Cosa fa esattamente questo prodotto

Il Bacillus thuringiensis kurstaki è un batterio del suolo che produce tossine letali per le larve di lepidotteri, ovvero bruchi, cavolaia, tignola e simili. Non è un veleno chimico: agisce solo sugli insetti che lo ingeriscono durante la fase larvale. Gli adulti non lo sentono, le api nemmeno, i lombrichi nemmeno. Questo lo rende molto diverso da un insetticida classico, e il motivo per cui chi lavora in modo biologico lo usa da decenni.

Come si usa e quando aspettarsi risultati

Si scioglie in acqua e si vaporizza sulle foglie, preferibilmente di sera o con cielo coperto perché i raggi UV degradano il prodotto in fretta. Un dettaglio che non sta scritto a caratteri grandi sulla confezione, ma fa tutta la differenza: se lo applichi a mezzogiorno d'estate, perdi buona parte dell'efficacia entro ore. Io ho iniziato a trattare al tramonto e i risultati sono arrivati nel giro di due o tre giorni. Le larve smettono di mangiare quasi subito dopo l'ingestione, poi muoiono lentamente. Non è uno spettacolo immediato, ma funziona.

A chi conviene, a chi no

Se il tuo problema sono i bruchi sulle brassicacee (cavoli, cavolfiori, broccoli), questo è probabilmente il prodotto più efficace che puoi usare in modo biologico. Funziona bene anche su pomodori e piante ornamentali attaccate da tignole.

Se invece hai afidi, acari o cocciniglie, lascia perdere: il BTK non li tocca. È specifico per larve di lepidotteri, punto. Onestamente, questa specificità è anche il suo pregio più grande: non ammazza tutto indiscriminatamente. Ma devi sapere cosa stai combattendo prima di comprarlo.