Cosa ottieni davvero
Ho usato questa matita per prendere appunti su iPad durante qualche ora di riunioni. La latenza è bassa, la sensibilità all'inclinazione si sente, e il tratto sul vetro ha quella fluidità che, una volta provata, rende difficile tornare a qualsiasi altra soluzione. Fin qui, tutto bene.
La ricarica via USB-C è comoda perché usi lo stesso cavo dell'iPad. Sembra una cosa piccola. Non lo è, fidati, quando sei a corsa e hai un solo cavo in borsa.
Le riserve oneste
Mancano il touch sulla superficie laterale e il magnetic snapping per ricaricare attaccandola all'iPad. Questo la rende meno pratica rispetto all'Apple Pencil Pro o alla seconda generazione. Se lavori ore al giorno in mobilità, quella ricarica magnetica ti mancherà più di quanto pensi.
Personalmente la consiglio a chi disegna o studia a casa, con l'iPad sul tavolo. In quello scenario le funzioni mancanti pesano pochissimo.
A chi conviene, a chi no
Conviene se hai un iPad con USB-C (quasi tutti i modelli recenti), usi la matita in modo discontinuo e non vuoi spendere 50 euro in più per funzioni che non ti servono.
Non conviene se sei un illustratore che lavora in movimento, o se cambi posizione spesso e vuoi ricaricare senza pensarci. In quel caso, allarga il budget.
A 62 euro è il punto di ingresso più sensato nell'ecosistema Apple Pencil. Non di più, non di meno.