L'anice fa davvero la differenza
Onestamente, il dettaglio che mi ha incuriosito di BlockRat è proprio l'aroma. Molti veleni per topi puzzano di prodotto chimico generico, e i ratti - che non sono stupidi - a volte li evitano. L'anice è un attrattivo più naturale, meno sospetto. Non è una trovata di marketing: diversi ratticidi professionali usano aromi simili proprio per questo.
Il formato da 300g è pratico: abbastanza per coprire più punti di posizionamento, cantina, garage, perimetro esterno, senza finire l'esca alla prima sessione. Lo metti in un punto riparato, lontano da bambini e animali domestici, e aspetti.
A chi conviene, a chi no
Se hai una piccola infestazione, un paio di topi che girano in cantina o in un locale esterno, questo prodotto può bastare. Il prezzo è accessibile, il formato è gestibile, e i riscontri tra chi lo usa in modo continuativo sono generalmente positivi.
Se invece hai un problema serio - colonie di ratti in un capannone, infestazione estesa - fidati, questo da solo non basta. Serve una disinfestazione professionale, punto.
La riserva onesta: come per tutti i rodenticidi, l'efficacia dipende molto dal posizionamento. Se non metti l'esca dove i roditori transitano davvero, non succede niente. Non è un problema di prodotto, è un problema di metodo.
Chi dovrebbe evitarlo
Chi ha cani o gatti liberi in giardino deve stare molto attento. Il rischio di ingestione accidentale è reale e non va sottovalutato. In quel caso, meglio valutare trappole meccaniche o chiamare un professionista.