Quello che fa bene
Onestamente, per il prezzo che gira attorno ai 13 euro, la Cressi Dry Bag fa la sua figura. Il PVC è robusto al tatto, non di quella roba sottile che si buca guardandola. La chiusura roll-top, se la arrotoli come si deve almeno tre volte e agganci la fibbia, tiene fuori l'acqua in modo affidabile in condizioni normali: pioggia, spruzzi, immersione superficiale. Me la sono portata in kayak più volte e il telefono e il portafogli sono sempre usciti asciutti.
La tracolla regolabile la rende usabile come zaino leggero. Non è comoda per ore, chiaro, ma per spostarsi dalla riva alla barca o portarla a spalla lungo un sentiero costiero fa il suo lavoro senza lamentarsi.
I limiti che devi sapere
Qui devo essere diretto. Non è uno zaino da immersione seria. Se pensi di portarla sott'acqua oltre il metro o due, cambia prodotto. La zip laterale, comoda per l'accesso rapido, è il punto debole: non è impermeabile come la chiusura roll-top, quindi tienila per gli oggetti che possono bagnarsi o usala solo quando sei all'asciutto.
Le spalline poi, dopo qualche ora con un carico decente, iniziano a farti sentire i cordini. Non è uno zaino da trekking, e non cerca di esserlo.
A chi la consiglio
A chi va in spiaggia, in barca, fa snorkeling o kayak occasionale e vuole proteggere telefono, chiavi e documenti senza spendere cifre importanti. Per quell'uso, fidati, difficile fare meglio a questo prezzo. Chi cerca qualcosa di più tecnico per le immersioni deve guardare altrove.