La prima volta che l'ho visto giocare

Era a casa di amici, dopo cena. Tavolo pieno di persone che di solito schivano qualsiasi gioco con più di tre regole. Dixit ha girato il tavolo in cinque minuti, e dopo due round chiunque capiva cosa fare. Questo mi ha detto tutto.

Il meccanismo è semplice: un narratore sceglie una carta con un'illustrazione surreale, dice una parola o una frase ispirata a quella carta, e gli altri cercano di infilare la loro carta più simile nel mazzo. Devi essere abbastanza chiaro da far indovinare qualcuno, ma non troppo ovvio. È questa tensione che lo rende avvincente.

A chi conviene davvero

Fidati: Dixit è perfetto per chi vuole un gioco da estrarre con ospiti misti, famiglie allargate, colleghi a una cena. Non è un gioco per gamer incalliti che cercano profondità strategica. Se sei di quelli che pesano punti vittoria fino all'ultimo, ti annoierà.

Le illustrazioni di Marie Cardouat sono una cosa a parte. Onestamente, alcune carte le riguardi anche dopo la partita. C'è qualcosa di onirico che funziona su più livelli.

La riserva onesta

A 33 euro senza sconto attivo, non è un acquisto d'impulso. Il prezzo è nella media per un gioco di questa qualità, ma se aspetti qualche settimana lo trovi spesso qualche euro sotto. La scatola base regge bene nel tempo, anche se le carte in alcune edizioni si consumano prima del previsto se non le insacchettate.

Per una tavolata da 5-6 persone è probabilmente il gioco più versatile che puoi tenere in casa.