L'estetica fa il suo lavoro, e non è poco

Onestamente, quando Sony ha iniziato a sfornare varianti colorate del DualSense, il mio primo pensiero è stato: mossa commerciale, niente di più. Poi me ne è capitato uno in mano durante una sessione da un amico e ho dovuto ricredermi. Il pattern mimetico grigio non è aggressivo, non urla "gaming da streamer". È sobrio, quasi militare. Sul divano di sera, con le luci basse, ha un aspetto genuinamente bello.

Il touchpad mantiene le scritte bianche che contrastano bene con il grigio scuro. Piccola cosa, ma curata.

Il controller in sé: niente di nuovo, e va benissimo così

Fidati, qui non stiamo parlando di un prodotto ridisegnato. Dentro e fuori, a parte il colore, è identico al DualSense standard. Trigger adattativi, feedback aptico, microfono integrato, slot per le cuffie: tutto presente, tutto funziona come ci si aspetta.

I trigger adattativi restano la cosa più interessante di questo controller. La prima volta che li senti resistere mentre tendi un arco in Horizon o si irrigidiscono sotto il gas in Gran Turismo, capisci perché Sony ci ha puntato così forte. Non è un effetto che stanca.

La batteria dura mediamente 6-8 ore, che per un controller wireless moderno è nella norma, non un record.

A chi conviene, a chi no

Se hai già un DualSense funzionante e cerchi una scusa per spendere, questo è esattamente quella scusa. Valido, bello, senza rimpianti.

Se invece stai cercando il tuo primo controller PS5, prendilo senza pensarci. La colorazione Gray Camouflage è tra le più riuscite della lineup, e 85 euro per un DualSense nuovo sono il prezzo di listino normale: non uno sconto, ma nemmeno una fregatura.