La sensazione che conosci già
C'è qualcosa di familiare nell'aprire un astuccio Giotto Stilnovo. La resistenza leggera della cerniera, i pastelli allineati per tono, quella cera leggermente opaca che scivola sul foglio senza sparare colore a caso. Mia nipote ne ha una scatola da anni. Li ha usati su carta liscia, cartoncino ruvido, fogli da stampante presi di corsa. Tengono.
Il mineio è 3,8 millimetri, abbastanza robusto da non spezzarsi ogni volta che un bambino preme come se stesse scrivendo su pietra. Non morbidissimi come i pastelli acquerellabili di fascia alta, ma nemmeno duri e ingrati. Stanno nel mezzo, ed è esattamente quello che vuoi per un uso quotidiano scolastico.
A chi conviene, a chi no
Se cerchi qualcosa per un bambino delle elementari, o per chi disegna per hobby senza pretese professionali, i Giotto Stilnovo da 36 colori sono una scelta solida. La palette copre bene: hai i toni pelle decenti, verdi differenziati, qualche blu che non è solo "blu". Niente di entusiasmante, ma funzionale.
Se invece stai guardando a qualcosa per illustrazione seria o per un ragazzo che inizia a prendere il disegno sul serio, qui i limiti si sentono. La resa su carte texturizzate è mediocre, e la gamma cromatica ha qualche buco che si nota.
Il prezzo siamo intorno ai 15 euro senza sconto attivo. Onestamente, aspetterei una promozione prima di comprare: questa scatola scende periodicamente, e sotto i 10-11 euro diventa un acquisto difficile da contestare.