Ventidue euro, aspettative calibrate

Partiamo da un punto fermo: a 21,99 euro non compri un'esperienza audio da gaming. Lo sai, lo so. Le GXTrust Forze-B non fingono di essere altro, e questo, stranamente, le rende oneste. Jack da 3,5 mm, microfono ripiegabile, archetto regolabile. Niente wireless, niente surriscaldamento di aspettative.

Ho provato cuffie in questa fascia che si sfaldavano dopo un mese. Queste reggono meglio di quanto ci si aspetti: la plastica non è premium, ma nemmeno quella roba traslucida che cigola appena la tocchi. L'archetto si regola con un clic decente.

Il suono? Sufficiente, e basta

Fidati, non è un complimento a metà: per giocare a FIFA o a un platform con il fratello minore, funzionano. Le frequenze medie sono accettabili, i bassi esistono ma non pressano. Per sparatutto competitivi dove vuoi sentire i passi alle spalle, iniziano a mancare. Il microfono è il classico microfono da cuffie economiche: capta la voce senza infamia, ma registra anche il ventilatore della PS4 se sei vicino.

La licenza ufficiale PlayStation non aggiunge nulla di concreto all'audio, ma garantisce compatibilità plug-and-play senza rogne.

A chi le consiglio davvero

A un ragazzo tra i 10 e i 14 anni che vuole le cuffie per giocare senza strappare cinquanta euro ai genitori. A chi vuole una seconda cuffia da tenere in borsa. A chi gioca casual e non vuole spendere.

Se giochi più di tre ore al giorno e cerchi immersione, metti via altri venti euro e guarda altro. Non perché queste siano brutte, ma perché in quella fascia la differenza si sente.