Cosa funziona davvero

Quando ho sfogliato questo albo la prima volta, mi aspettavo la solita roba: nonni con i capelli bianchi che annuiscono sorridenti, bambini adorabili, morale bella e confezionata. Invece no. Le illustrazioni hanno una texture calda, quasi pastosa, che ricorda certi disegni fatti con i pastelli a olio da bambini, e il testo riesce a stare sul concreto. Parla di cose che i nonni sanno fare meglio dei genitori, di tempi diversi, di distanze geografiche. Roba che un bambino di 4-6 anni sente vera.

La scelta di usare una narrazione in prima persona funziona: il lettore si immedesima subito, e la lettura ad alta voce scorre bene, senza quei passaggi storti che negli albi illustrati fanno inciampare la voce.

A chi lo consiglio (e a chi no)

Se hai un bambino tra i 4 e i 7 anni con nonni presenti nella sua vita, anche lontani fisicamente, questo libro ha senso. È uno di quelli che possono aprire una conversazione vera, non solo diventare arredamento sul comodino.

Se invece cerchi qualcosa di più narrativo, con una storia che abbia una trama con inizio e svolta, probabilmente resterai a metà. È più un libro-emozione che un libro-storia.

Onestamente, a 9,40 euro non è uno sforzo economico. Il dubbio che ho è sulla rigiocabilità nel lungo periodo: dopo i 7 anni difficilmente un bambino lo riprenderà in mano da solo. Ma per quella fascia d'età, fidati, vale la pena.