Il titolo fa già il lavoro
Ammettiamolo: "La cattiva abitudine di essere infelici" è un titolo che ti ferma. Non promette la vita perfetta in sette mosse, non ti urla di cambiare tutto. Dice solo che l'infelicità, spesso, è una cosa che coltiviamo noi - per abitudine, per pigrizia mentale, per paura di fare altrimenti. E questa onestà di partenza è già un mezzo punto a favore.
Personalmente ho una certa allergia ai libri di crescita personale che sembrano scritti per chi non ha mai letto niente di simile. Questo, a essere sinceri, si posiziona in modo un po' diverso: il tono non è da guru da palco, c'è una certa asciuttezza che apprezzo.
A chi conviene davvero
Se stai attraversando un periodo in cui ti senti bloccato e hai voglia di capire qualcosa in più su come funziona la tua testa, può essere un buon punto di partenza. Dodici euro per un libro non è una scommessa rischiosa.
Se invece cerchi qualcosa con basi più solide sul piano psicologico, tipo Acceptance and Commitment Therapy o roba del genere, probabilmente questo ti sembrerà troppo leggero. Non è un manuale, è una lettura.
La riserva che ho è una sola: il genere è affollato. Ci sono decine di libri simili e distinguersi è difficile. Questo ci riesce a tratti, non sempre. Però il fatto che sia tra i bestseller di Amazon Italia qualcosa vorrà pur dire - il passaparola in certi casi funziona meglio di qualsiasi algoritmo.