Cosa ci trovi dentro, concretamente
A 261€ questo tablet porta in dote uno schermo IPS da 11 pollici con risoluzione 2.5K (2560x1600) e refresh a 90Hz, che su carta è una specifica da fascia media solida. Lo storage è 256GB, la RAM è 8GB, c'è il 5G con slot SIM e la Tab Pen è inclusa nella confezione. Non è un bundle artificioso: chi prende appunti a mano o lavora con PDF annotati ha effettivamente bisogno della stilo, e non doverla comprare separatamente vale una quindicina di euro almeno.
Il punto debole che nessuno vuole dirti
Il processore è un MediaTek Dimensity 6300, un chip entry-to-mid del 2024. Per navigare, guardare video, prendere appunti e usare suite Office è più che sufficiente. Se invece pensi di usarlo per editing video, app creative pesanti o multitasking intenso, troverai il limite abbastanza in fretta. Non è un difetto del modello in sé: è la natura dei tablet Android sotto i 300€. Nessuno a questo prezzo monta un chip da lavoro serio.
L'altra questione è il software. Lenovo su Android non ha la migliore reputazione per la continuità degli aggiornamenti di sicurezza nel lungo periodo. Android 15 oggi, ma tra due anni?
Chi lo ammortizza davvero
Uno studente universitario che porta il tablet a lezione al posto dei quaderni lo ammortizza in un semestre: niente carta, niente stampanti, appunti sempre con sé e disponibili ovunque grazie al 5G. Stesso discorso per chi lavora in mobilità su documenti e presentazioni.
Chi invece ha già un portatile e cerca un secondo schermo o un dispositivo da divano troverà difficile giustificare la spesa. Un tablet da 150€ senza 5G e senza penna copre quell'uso altrettanto bene. Il 5G ha senso solo se lo usi davvero fuori casa, senza hotspot dal telefono.