Il prodotto che non ha bisogno di presentazioni

Pritt è quella colla. Quella con il tappo giallo, l'odore leggermente dolciastro, il bastoncino bianco che diventa trasparente quando asciuga. Se hai figli in età scolare, probabilmente ne hai già un cassetto pieno. Se lavori in ufficio e devi incollare qualcosa velocemente, è ancora lì, fedele, nel secondo cassetto della scrivania.

Onestamente, non c'è molto da svelare: funziona. Tiene bene su carta, cartoncino, foto stampate. Non fa grumi, non cola, non macchia in modo permanente. Per lavoretti scolastici, collage, biglietti fatti a mano - è difficile trovare qualcosa di più pratico.

Dove mostra i limiti

Il problema è che Pritt non è colla universale, e ogni tanto qualcuno se lo dimentica. Su superfici porose funziona, su plastica o materiali lucidi puoi dimenticarti una tenuta seria. E se lavori in ambienti secchi, il bastoncino tende ad asciugarsi sul bordo abbastanza in fretta - soprattutto se i bambini dimenticano il tappo (e lo dimenticano sempre).

La confezione da 10 stick da 43g è pensata per chi ne consuma tanta: scuole, famiglie numerose, uffici. A circa 1,60 euro a stick non è economicissima se la paragoni ai cloni da discount, ma la consistenza del prodotto è più uniforme e il formato 43g dura parecchio.

A chi conviene

A chi ha bambini alle elementari o medie: sì, senza pensarci. A chi fa crafting o scrapbooking in modo regolare: ha senso comprare la scorta. A chi cerca una colla per materiali diversi dalla carta: meglio guardare altrove.