Il formato che fa tutta la differenza
Cara Debbie è un romanzo epistolare. Lettere, appunti, messaggi scritti da qualcuno a qualcun altro. Sembra una scelta vecchia, quasi nostalgica, eppure funziona meglio di mille capitoli in terza persona. Perché? Perché ti mette dentro la testa del personaggio senza filtri. Leggi e hai la sensazione di stare leggendo qualcosa che non dovresti vedere.
Ho iniziato un pomeriggio pensando di fare due pagine. Ho finito tre ore dopo con il telefono abbandonato sul divano.
A chi conviene, a chi no
Se cerchi trama ad alta velocità, colpi di scena ogni capitolo, il classico pageturner da aeroporto, probabilmente ti annoi. Cara Debbie gioca su altro: il non detto, le relazioni che si incrinano piano piano, i silenzi tra una lettera e l'altra.
Fidati, è il tipo di libro che convince di più chi legge per capire le persone, non per vedere cosa succede dopo.
Il dettaglio che mi ha colpito
C'è un momento a metà libro dove la protagonista risponde a una lettera con un ritardo inspiegabile. Nessuna spiegazione esplicita. Solo la data in cima al foglio, settimane dopo. Quel vuoto dice più di tre pagine di dialogo. È lì che ho capito che l'autrice sa il fatto suo.
Prezzo di copertina onesto, sotto i 13 euro. Nessuno sconto in questo momento, ma per un libro che sta scalando i bestseller italiani su Amazon è comunque una spesa che regge.