Il tipo di libro che è

Diventare IO appartiene a quel filone di saggistica personale che prova a farti fare i conti con te stesso senza usare il linguaggio da coach americano anni Novanta. Già questo è un merito. La scrittura è scorrevole, a tratti genuinamente utile, e non ti fa sentire stupido se non hai letto Freud.

Personalmente, ho trovato i capitoli centrali i più riusciti: quelli in cui l'autore smonta certi meccanismi di autoinganno quotidiano con esempi concreti. Non astratti, non metaforici. Cose che riconosci subito, tipo quella sensazione di fare scelte importanti per non deludere qualcuno che probabilmente non ci pensa nemmeno.

A chi conviene, a chi no

Se hai già letto tanto su questi temi, Brené Brown, Gabor Maté, i classici dell'attachment theory, probabilmente troverai il libro piacevole ma non particolarmente nuovo. Onestamente, è pensato per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di riflessione. Ed è un ottimo punto di partenza proprio per questo.

A 18,90€ senza sconto, il prezzo è quello di listino. Non è un affare, è semplicemente un acquisto normale. Niente di speciale sul fronte economico.

La riserva che mi sento di fare

Alcuni passaggi nel finale scivolano verso il territorio del "tutto si risolve con consapevolezza", che è una semplificazione un po' comoda. Chi sta attraversando un momento difficile davvero potrebbe trovarlo insufficiente. Non è un difetto grave, ma vale saperlo prima di comprarlo aspettandosi qualcosa di più clinico o profondo.