Il problema non è il poema, è la traduzione

Onestamente, l'Odissea l'ho abbandonata due volte prima di finirla. Non per colpa di Omero, ma perché avevo preso l'edizione sbagliata: una traduzione anni Cinquanta con un italiano che sembrava un referto notarile. Poi qualcuno mi ha convinto a cambiare versione e lì è cambiato tutto. Il ritmo torna, il viaggio di Ulisse acquista peso, e certe scene - il ritorno a Itaca, il cane Argo che lo riconosce dopo vent'anni - colpiscono davvero.

Se compri questa edizione su Amazon, verifica prima chi ha tradotto. È il dettaglio che fa tutta la differenza tra un'esperienza memorabile e 400 pagine di fatica.

A chi conviene, a chi no

Conviene se non l'hai mai letta e vuoi capire da dove viene metà della narrativa occidentale. Conviene anche se l'hai studiata al liceo e vuoi riscoprirla da adulto, senza prof che ti chiede la scansione metrica.

Non è per chi cerca una lettura leggera da spiaggia. Il ritmo epico richiede attenzione, certi episodi si ripetono (è parte della tradizione orale), e alcune sezioni rallentano. È un testo che premia chi ci sta dentro con calma.

Il prezzo e la questione dello sconto

A 15,50 euro non c'è sconto attivo in questo momento, quindi non è un'occasione nel senso stretto. È semplicemente il prezzo di listino. Se non hai fretta, mettila in lista d'attesa: i classici ogni tanto scendono, anche di poco, ed è comunque un acquisto che si ripaga nel tempo.